Narrazioni Moderne dal Mondo Antico

Luogo: Rifugio Marini
Giorno: 19/08/2016


TEATRO

18:00 Compagnia Volti dal Kaos: “Orestea, Delitto e Castigo”

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(a cura dell’Associazione Pro Piano Battaglia e Madonie)

L’Orestea di Eschilo è l’unica trilogia di tutto il teatro greco classico che sia sopravvissuta per intero: rappresentata per la prima volta ad Atene nel 458 a.C., è formata dalle tragedie Agamennone, Coefore,

Eumenidi. Esse rappresentano un’unica storia suddivisa in tre episodi, le cui radici affondano nella tradizione mitica dell’antica Grecia: l’assassinio di Agamennone, re di Argo, da parte della moglie Clitennestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago.

Delitto e castigo è un romanzo pubblicato nel 1866 dallo scrittore russo Fëdor Dostoevskij. La vicenda si svolge a Pietroburgo e narra di un duplice omicidio ad opera di un indigente studente, Rodion Romanovič Raskol’nikov: egli uccide in maniera premeditata la vecchia usuraia Alëna Ivanovna e successivamente,

a causa di un imprevisto, Lizaveta, sorella dell’anziana donna. Il romanzo narra la preparazione dell’omicidio, ma soprattutto gli effetti emotivi, mentali e fisici che ne conseguono. Dopo essersi ammalato di “febbre cerebrale”, Raskol’nikov viene sopraffatto da una cupa angoscia, frutto di rimorsi, pentimenti, tormenti intellettuali e dalla paura di essere scoperto.

La nostra rappresentazione unisce l’unica trilogia superstite della drammaturgia greca, l’Orestea di Eschilo (costituita dalla successione dei tre drammi Agamennone – Coefore – Eumenidi), con uno dei più complessi romanzi della letteratura russa dell’Ottocento, Delitto e Castigo di Fëdor Dostoevskij. Il filo conduttore della messa in scena è duplice: da un lato il delitto, nella tragedia greca compiuto da Oreste nei confronti della madre Clitennestra e del suo amante Egisto (per vendicare l’uccisione del padre Agamennone), nel romanzo russo perpetrato dal giovane Raskol’nikov ai danni della vecchia usuraia Alëna Ivanovna e della sorella Lizaveta; dall’altro lato l’idea della “pena” intesa come “espiazione”, una sorta di castigo morale costituito dal riconoscimento della colpa commessa e dal rinnovamento spirituale. Tuttavia nelle due opere il

movente dell’uccisione, la presa di consapevolezza e il giudizio finale avvengono secondo motivazioni e dinamiche differenti.

La compagnia teatrale Volti dal Kaos nasce nel 2007, per un’intuizione del preside di allora, don Salvatore Mangiapane, da un’idea di Gianpaolo Bellanca, regista e architetto, e di sua moglie, Myriam Leone, insegnante di Latino e Greco, entrambi docenti dell’Istituto salesiano “Don Bosco – Villa Ranchibile” di Palermo, ed è costituita da allievi del liceo classico, scientifico ed economico, ex-allievi, giovani universitari più alcuni aspiranti scenografi, attori e registi. La nostra compagnia, che nasce in seno alla scuola salesiana e si è sviluppata al suo interno, condivide con essa finalità e obiettivi godendo da sempre del suo pieno appoggio.
un progetto di
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http://www.voltidalkaos.it


CULTURA DEL CIBO

20:30 Cena al Rifugio a base di prodotti dei presidi Slow Food di Sicilia

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Il Rifugio Marini, per l’occasione di Alturestival ha selezionato alcuni prodotti provenienti dai Presidi Slow Food di Sicilia per realizzare una cena tematica su tali prodotti.Quelli selezionati per questa serata sono: FAGIOLO BADDA di Polizzi Generosa, POMODORO SICCAGNO della Valle del Bilici, PROVOLA DELLE MADONIE, …